Dettaglio
Gennaio 2026
Le materie prime critiche sono ormai un tema chiave per l’industria europea e la sua competitività. A questo proposito l’UE ha lanciato il piano d’azione RESourceEU, rendendo operativo il Critical Raw Materials Act, e ha stabilito di istituire un Centro europeo dedicato, con il compito di fornire informazioni di mercato, orientare e finanziare progetti strategici, agire come gestore di portafoglio per catene di approvvigionamento diversificate e resilienti. Mobilitare risorse e governance è fondamentale, se non si vuole rischiare di restare schiacciati tra Pechino e Washington.
In questo contesto normativo e industriale, sempre più orientato alla circolarità, il principio di responsabilità estesa del produttore (EPR) rappresenta uno snodo decisivo per un sistema operativo efficiente, trasparente e tracciabile. Lo spiega la direttrice generale di Cobat RAEE Valentina Negri, che racconta il processo per la raccolta e il trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il Consorzio ha appena inaugurato una nuova fase del proprio percorso con il passaggio di testimone alla presidenza, da Michele Zilla a Michele Priori: un cambiamento nel segno della continuità valoriale e strategica, ma anche di un rinnovato slancio verso i cambiamenti che attendono il settore.
Centrale, per esempio, è la sfida dei pannelli fotovoltaici, da affrontare unendo innovazione tecnologica ed economia circolare: su entrambi i fronti si muove JinkoSolar, uno dei principali leader globali nel settore delle rinnovabili. Anche Tintess dimostra come l’innovazione industriale possa tradursi in pratiche concrete di economia circolare nel settore del tessile. Per questa filiera, che si sta adeguando a nuove normative, l’esperienza del Mythos Fashion District, in Sicilia, assume un valore esemplare.
Lo scopo è sempre quello di tutelare e recuperare risorse, che si tratti di acqua o di scarti minerari. Proprio a quest'ultimo obiettivo lavora la startup americana Phoenix Tailings, mentre l'australiana ElectraLith propone un cambio di paradigma nell’estrazione del litio, ponendo attenzione ai pesanti impatti ambientali che questo processo, come altri, comporta.
Ultimo, ma non per importanza, il tema degli impatti sociali delle attività estrattive, dalla Repubblica Democratica del Congo all’Indonesia, dal Cile al Perù: questi esempi evidenziano come la transizione energetica vada accompagnata da politiche industriali responsabili, tracciabilità delle filiere e strategie di economia circolare, per non rischiare di riprodurre dannosi modelli estrattivi ad alto impatto.