Dettaglio
Una nuova frontiera per il litio sostenibile
L’estrazione del litio è uno dei nodi più critici della transizione energetica: processi lunghi, grandi consumi d’acqua, uso intensivo di reagenti chimici e un’impronta ambientale spesso incompatibile con gli obiettivi climatici. In questo contesto ElectraLith, startup australiana nata nel 2021, propone un cambio di paradigma grazie a una tecnologia proprietaria di Direct Lithium Extraction and Refining (DLE-R).
Il cuore dell’innovazione è un processo elettrochimico basato su elettrodialisi con membrane selettive agli ioni di litio, in grado di estrarre e raffinare direttamente il litio da diverse tipologie di salamoie (geotermiche, provenienti da giacimenti petroliferi oppure da salar) e produrre così litio “battery grade”, ovvero di qualità idonea all’uso nelle batterie, in un unico passaggio.
A differenza dei metodi convenzionali, il sistema non utilizza acqua né sostanze chimiche, elimina le vasche di evaporazione e può funzionare interamente con energia rinnovabile.
Dal punto di vista ambientale, i benefici sono rilevanti: drastica riduzione del consumo idrico, recupero del litio in poche ore anziché mesi, maggiore efficienza di estrazione e possibilità di reimmettere la salamoia nell’ambiente, preservando l’equilibrio degli ecosistemi locali. La tecnologia è inoltre modulare e scalabile, installabile come impianto stand-alone o integrabile in sistemi esistenti.
ElectraLith
Settore di appartenenza:
Estrazione di materie prime critiche
Vantaggio competitivo:
Processo elettrochimico ad alta efficienza ambientale, senza acqua né chimica