Dettaglio
Di Maria Carla Rota
Innovazione e circolarità: il futuro dei pannelli fotovoltaici
L’energia solare è una delle principali fonti rinnovabili su cui il mondo sta puntando: a livello globale si calcolano attualmente oltre 650 GW annui, equivalenti ad oltre 1,2 miliardi di moduli, ma il processo di decarbonizzazione verso la transizione energetica farà aumentare costantemente le richieste. Oltre a costruire sistemi fotovoltaici sempre più efficienti, sarà fondamentale aumentare la possibilità di riciclo: grazie a un corretto processo di smaltimento e trattamento dei pannelli fuori uso (secondo le stime, nel 2030 saranno circa 4-5 milioni di tonnellate) si possono recuperare materiali di valore come vetro, alluminio e rame, oltre a silicio e componenti plastiche, contribuendo alla riduzione del consumo di materie prime vergini.
Oltre 380 GW di moduli
Innovazione tecnologica da un lato, quindi, ed economia circolare dall’altro: su entrambi i fronti si muove JinkoSolar, uno dei principali leader globali nel settore delle rinnovabili, che, a partire dalla sua nascita nel 2006, ha spedito oltre 380 GW di moduli in tutto il mondo. Riconosciuta per l’eccellenza nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di pannelli fotovoltaici e di soluzioni di accumulo, l’azienda è anche uno dei maggiori soci di Cobat RAEE in ambito fotovoltaico.
“Abbiamo una struttura produttiva verticalmente integrata, con stabilimenti specializzati nella produzione di wafer, celle e moduli, oltre a una rete di approvvigionamento e tracciabilità completamente digitalizzata”, spiega Alberto Cuter, dal 2010 in Jinko, dove attualmente ricopre la carica di vicepresidente LATAM (Latin America) e Italia.
“I nostri moduli vengono prodotti in fabbriche in Cina, Vietnam, USA e a breve entrerà in funzione anche un nuovo stabilimento in Arabia Saudita. In Italia siamo presenti con un team locale di circa 20 persone, che permette di gestire in modo facile e diretto tutte le fasi della vendita e dell’assistenza post vendita sul territorio”.
Quotata sia alla Borsa di New York sia alla STAR Market di Shanghai, JinkoSolar è classificata come livello ‘AAA’ nel PV Module Tech Bankability Report e come produttore ‘Tier 1’ sia nel report S&P Global 2025 Cleantech Companies Ranking sia nel report BloombergNEF, grazie alla qualità dei suoi moduli e, in particolare, alla leadership nella tecnologia N-type TOPCon (Tunnel Oxide Passivated Contact).
Tecnologia TOPCon
“Siamo da sempre in prima linea nell’offrire prodotti sempre più efficienti e affidabili per poter soddisfare qualsiasi esigenza, a partire da impianti di tipo domestico fino a impianti utility”, prosegue Cuter. “In particolare, la Tiger NEO 3.0 è la nostra terza generazione di moduli con TOPCon, tecnologia mainstream a livello globale, che abbiamo introdotto per primi nel 2021”.
I moduli Tiger NEO 3.0 si distinguono per le caratteristiche tecniche che hanno favorito il successo delle serie precedenti, come l’elevato coefficiente di bifaccialità, ora all’85%, e le eccellenti prestazioni in condizioni di basso irraggiamento (minori di 400W/m2), ma non solo: “Introducono anche nuove ottimizzazioni, come il coefficiente di temperatura (0,26%/°C) e un decadimento lineare annuale ottimizzato (0,35%/anno): considerata anche l’efficienza pari al 24,8%, si tratta di uno dei modelli più performanti del mercato fotovoltaico”.
Avanzate pratiche ESG
JinkoSolar ha anche sviluppato un quadro di sostenibilità completo e all’avanguardia, che integra responsabilità ambientale, conformità sociale e solidi principi di governance lungo tutta la catena del valore.
“Siamo la prima azienda di pannelli fotovoltaici cinese ad aver ottenuto la validazione ufficiale dei propri obiettivi Net-Zero da parte della Science Based Targets Initiative (SBTi), avendo allineato il nostro percorso di decarbonizzazione ai target dell’Accordo di Parigi”, prosegue Cuter, che è anche membro del direttivo di Italia Solare e membro del CDA di Cobat RAEE.
L’obiettivo aziendale è quello di diminuire le emissioni Scope 1 e 2 di oltre il 50% entro il 2032 e del 90% entro il 2050, con una significativa riduzione anche delle emissioni Scope 3. “Inoltre, aderendo al programma RE100, puntiamo a utilizzare energia 100% rinnovabile e a implementare sistemi di gestione energetica in tutte le operazioni globali entro il 2030”.
Dal punto di vista operativo, JinkoSolar guida il settore con la sua catena produttiva Zero-Carbon Factory: “Siamo i primi ad avere una linea di ben 10 GW alimentata esclusivamente da energia da fonti rinnovabili. Integriamo inoltre criteri low-carbon nella progettazione dei prodotti, con numerosi moduli certificati da Environmental Product Declarations e programmi europei di carbon footprint”.
Sul fronte sociale e di governance, Jinko aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite, alle convenzioni ILO (International Labour Organization) e al Responsible Business Alliance Code of Conduct.
“Applichiamo rigorosi audit interni ed esterni, supportati da un sistema digitale di tracciabilità, che monitora ogni componente, dalla materia prima al prodotto finito. Tutti i fornitori devono rispettare un severo Codice di Condotta, superare valutazioni ESG e seguire procedure di due diligence progettate per prevenire lavoro forzato, lavoro minorile e violazioni dei diritti umani”.
Collaborazione con Cobat RAEE
L’attenzione alle tematiche ambientali trova un naturale sbocco nella partnership con Cobat RAEE. “Gli impianti di riciclo dei moduli fotovoltaici, con un’alta percentuale di prodotto riciclato e reimmesso nei cicli produttivi, la gestione di ogni singolo prodotto con un gestionale estremamente efficiente e la sostenibilità del Consorzio stesso sono i principali elementi che ci hanno spinto ad entrare in Cobat in maniera molto attiva”, sottolinea Cuter.
Una collaborazione che non si limita esclusivamente al conferimento dei prodotti presso gli impianti di riciclo, ma che ne promuove l’attività: “Portiamo i nostri clienti a visitare gli impianti utilizzati da Cobat RAEE, con lo scopo di mostrare il livello tecnologico e le modalità operative, invitando sempre più produttori ad aderire a questa realtà consortile”.
Il percorso di raccolta e riciclo
Dato che i moduli fotovoltaici rientrano nelle AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche), in base al decreto legislativo 49/2014, che recepisce la Direttiva Europea 19/2012, produttori e importatori devono garantire la corretta gestione della fase di fine vita dei pannelli da loro immessi nel mercato nazionale, in base al principio di responsabilità estesa del produttore, aderendo ad un sistema collettivo o consorzio.
I moduli che derivano da impianti sotto i 10 KW, essendo considerati RAEE domestici, vanno conferiti alle isole ecologiche comunali, mentre i moduli installati in impianti superiori ai 10 KW, rientrando nei RAEE professionali, vanno affidati ad aziende autorizzate, che, al momento del ritiro, rilasciano un documento di trasporto, in modo da garantire la tracciabilità.
Per facilitare e massimizzare la raccolta, grazie al know-how acquisito nella lunga storia dei Consorzi Cobat, anche per i moduli fotovoltaici Cobat RAEE ha puntato sulla digitalizzazione: attraverso un sistema informatico appositamente creato, è possibile registrare le matricole dei prodotti immessi nel mercato, geolocalizzarli e richiederne il ritiro quando giungono a fine vita.
Una volta avviato a trattamento, il pannello viene per prima cosa privato della cornice in alluminio, poi viene capovolto su un nastro trasportatore: a questo punto, attraverso cilindri rotanti, si effettua l’abrasione della parte in vetro, materiale che mantiene inalterate le proprie eccellenti qualità, mentre il resto del modulo viene sottoposto a macinazione. Le frazioni di rame, alluminio e silicio vengono infine divise per granulometria e composizione.
Sguardo al futuro
“Il tema del riciclo dei moduli fotovoltaici sta diventando sempre più attuale”, conclude Alberto Cuter. “Sempre più clienti stanno chiedendo come poter gestire la fase finale di attività dell’impianto e delle sue componenti. L’Italia si è mossa per tempo con regole molto precise: la stessa cosa dovrebbe essere fatta per altri Paesi, per poter vedere il fine vita del prodotto come un’opportunità e non come un problema”.
L’azienda in numeri
Oltre 380 GW
Moduli spediti in tutto il mondo
24,8%
Efficienza dei moduli Tiger NEO 3.0
-50%
Riduzione prevista delle emissioni Scope 1 e 2 entro il 2032
32
Numero di volte in cui JinkoSolar ha battuto il record mondiale di efficienza delle celle con tecnologie diverse