Nasce ELV Italia
Nasce ELV Italia: il nuovo consorzio targato Consorzi Cobat per la gestione dei veicoli fuori uso in chiave EPR
La trasformazione che sta attraversando il settore automotive europeo non riguarda più soltanto elettrificazione, batterie e nuove tecnologie. Una delle sfide strategiche dei prossimi anni sarà la capacità dell’industria di gestire il fine vita dei veicoli attraverso modelli sempre più efficienti, tracciabili e sostenibili, in linea con i nuovi obiettivi europei di economia circolare.
È in questo scenario che nasce ELV Italia, il primo consorzio nazionale dedicato alla gestione dei veicoli fuori uso (ELV – End of Life Vehicles), progettato per supportare case automobilistiche e importatori nell’adempimento dei futuri obblighi previsti dal nuovo regolamento europeo.
Il nuovo scenario europeo cambia il ruolo dei produttori
Il nuovo quadro normativo europeo introduce un cambio di paradigma nella gestione della filiera ELV, rafforzando gli obiettivi di:
- tracciabilità dei flussi, elemento sempre più centrale per garantire controllo, trasparenza e compliance normativa;
- recupero delle materie prime, strategico per rafforzare l’autonomia industriale europea e valorizzare le risorse contenute nei veicoli;
- riciclo dei materiali, destinato ad assumere un ruolo sempre più rilevante nella competitività della filiera automotive;
- responsabilità estesa del produttore (EPR), che porterà i produttori a presidiare direttamente anche la fase di fine vita dei veicoli.
Le case automobilistiche saranno sempre più coinvolte nella gestione dell’intero ciclo di vita del veicolo, compresa la fase end-of-life. Una trasformazione che richiede nuovi strumenti industriali, capacità di coordinamento e modelli di governance integrati.
L’obiettivo europeo è costruire una filiera capace non solo di garantire performance ambientali sempre più elevate, ma anche di recuperare materie prime strategiche e assicurare maggiore autonomia industriale al sistema produttivo europeo.
Una filiera strategica
I dati ISPRA aggiornati al 2023 mostrano una filiera italiana dei veicoli fuori uso capace di raggiungere livelli di reimpiego e riciclaggio pari a quasi l’86% del peso medio del veicolo ed esposta a forti tensioni economiche e industriali.
Il calo dei quantitativi trattati, le difficoltà attraversate dal settore automotive internazionale e la crescente complessità normativa rendono evidente la necessità di un sistema capace di accompagnare il mercato in questa fase di trasformazione.
A questo si aggiungono le nuove sfide legate:
- alla diffusione dei veicoli elettrici, che introdurranno nuove esigenze di trattamento e recupero dei componenti;
- alla gestione delle materie prime critiche, sempre più strategiche per le filiere industriali europee;
- ai futuri passaporti di circolarità, destinati a rivoluzionare la tracciabilità dei materiali e dei componenti;
- all’evoluzione della progettazione dei veicoli, che richiederà processi di trattamento sempre più avanzati e specializzati.
Elementi che richiederanno investimenti, tracciabilità avanzata e una sempre maggiore integrazione tra produttori, operatori e istituzioni.
ELV Italia: un facilitatore per il settore automotive
ELV Italia nasce proprio con questo obiettivo: creare connessione tra produttori, operatori e istituzioni, favorire una gestione coordinata della filiera e mettere a disposizione strumenti industriali e digitali già operativi.
Il Consorzio si presenta infatti come una piattaforma immediatamente attivabile, costruita sull’esperienza dei Consorzi Cobat e supportata da:
- una piattaforma digitale per la tracciabilità dei flussi, pensata per garantire monitoraggio, rendicontazione e gestione dei dati ambientali;
- una governance consortile focalizzata su coordinamento ed efficienza, capace di integrare competenze industriali e compliance normativa;
- competenze consolidate nella gestione delle filiere EPR, maturate in anni di esperienza nei principali sistemi consortili nazionali;
- la rete nazionale degli autodemolitori Cyclus, infrastruttura industriale già operativa sul territorio e riferimento strategico per la gestione dei veicoli fuori uso.
Grazie a questo modello, i produttori potranno monitorare i veicoli giunti a fine vita, tracciare le operazioni di trattamento e accedere a dati ambientali strutturati, in linea con i futuri obblighi europei.
L’obiettivo è offrire al mercato un’infrastruttura concreta, già funzionante e immediatamente utilizzabile, capace di accompagnare il settore automotive nella nuova fase regolatoria europea.
Un nuovo modello per la filiera ELV
La nascita di ELV Italia rappresenta un passo importante nella costruzione di un nuovo modello di governance per il settore dei veicoli fuori uso: un’infrastruttura pensata per accompagnare la transizione del comparto automotive, sostenere produttori e importatori nella gestione della responsabilità estesa del produttore e contribuire allo sviluppo di un’economia circolare sempre più efficiente, trasparente e industrialmente sostenibile.
ELV Italia nasce con l’obiettivo di trasformare una fase di forte cambiamento normativo e industriale in un’opportunità concreta di innovazione per l’intera filiera automotive italiana.
ELV Italia non è semplicemente un nuovo consorzio. È un passaggio che segnerà in modo concreto il modo in cui il settore automotive affronterà il fine vita dei veicoli nei prossimi anni. Il contesto è chiaro: il nuovo regolamento europeo ELV cambierà profondamente il ruolo delle case automobilistiche. Non c’è dubbio che la trasformazione avverrà, la differenza la farà la capacità di anticipare e intercettare il cambiamento.
— Claudio De Persio, Presidente ELV Italia
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