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Sinergie Circolari: i Bilanci di Sostenibilità 2025 dei Consorzi Cobat
Il 24 settembre, a Roma, i Consorzi Cobat hanno presentato Sinergie Circolari, l'evento dedicato alla seconda edizione dei Bilanci di Sostenibilità. Per il secondo anno consecutivo, Cobat RIPA, Cobat RAEE e Cobat TYRE si sono raccontati insieme, in un'unica lettura integrata dei risultati raggiunti nel 2025.
L'Italia genera 4,7 euro di PIL per ogni chilogrammo di risorse consumate, il valore più alto tra le grandi economie europee, ma resta anche il Paese più dipendente dall'estero per procurarsele: il 46,6% dei materiali trasformati dall'industria italiana arriva da importazioni, più del doppio della media UE (VIII Rapporto sull'Economia Circolare in Italia). Un paradosso che si aggrava se si guarda a quanta materia finisce fuori dai canali legali: secondo l'Ecomafia 2025 di Legambiente, nel 2024 i reati legati al ciclo dei rifiuti sono stati 11.166, in crescita del 19,9%. È su questo terreno — rafforzare la raccolta, la tracciabilità e ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini — che si inserisce l'azione dei Consorzi Cobat.
"La transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile non si misura soltanto nella capacità di gestire correttamente il fine vita dei prodotti, ma nella possibilità di trasformare quella responsabilità in valore condiviso" — Michele Priori, Direttore Generale di Consorzi Cobat.
All'evento, organizzato con Globe Italia – Associazione Nazionale per il clima, hanno partecipato Michele Priori, Camilla Colucci (CEO di Circularity - Sustainability Partner), David Viva (Cobat RIPA), Valentina Negri (Cobat RAEE) e Francesco Massaro (Cobat TYRE). Nella tavola rotonda "Responsabilità Estesa del Produttore: indirizzi istituzionali e prospettive" sono intervenuti Fabrizio Penna (ISPRA), Massimo Milani e Marco Simiani (Camera dei deputati), Laura D'Aprile e Giovanni Di Scipio (MASE).
I risultati 2025, filiera per filiera
Cobat RIPA ha visto i Soci immettere al consumo 231.688 tonnellate di pile e accumulatori (l'82% legato all'automotive), con un +87% di batterie EV rispetto al 2024. Sulla raccolta, +9% per EV e LMT e il 30% della raccolta nazionale di batterie portatili.
"Le batterie assumono oggi un ruolo strategico senza precedenti: il recupero delle materie prime critiche diventa una leva essenziale per la sicurezza degli approvvigionamenti" — David Viva, Direttore Generale di Cobat RIPA
Cobat RAEE ha registrato oltre 200.000 tonnellate immesse al consumo (+34% dal 2022) e quasi 31.000 tonnellate raccolte (8,2% della raccolta nazionale domestica). Il comparto professionale cresce del 264%, trainato dal revamping del fotovoltaico: tasso di recupero materia al 89%, zero conferimento in discarica.
"La partecipazione attiva dei cittadini rappresenta una leva decisiva per colmare i divari territoriali ancora presenti" — Valentina Negri, Direttore Generale di Cobat RAEE
Cobat TYRE ha raccolto oltre 42.000 tonnellate di PFU (+31% sul 2023), superando il target ministeriale sul ricambio del 10,85% e accelerando del 58% sul circuito ACI, con oltre 9.400 richieste di raccolta gestite nell'anno.
"Per noi sostenibilità significa trasformare i PFU da rifiuto a risorsa, generando materia prima seconda per nuovi cicli produttivi" — Francesco Massaro, Direttore Generale di Cobat TYRE
Un impegno che continua
"I risultati presentati oggi sono il frutto di un impegno condiviso con Soci, partner e istituzioni, e rappresentano il punto di partenza per affrontare le sfide che ci attendono" ha concluso Michele Priori. "Proseguiremo a costruire filiere sempre più efficienti, trasparenti e circolari."