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EPR Tessile: la Conferenza Unificata dà il via libera al provvedimento sulla Responsabilità Estesa del Produttore
La Conferenza Unificata ha espresso parere favorevole sullo schema di regolamento che disciplina l'introduzione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile. Si tratta di un passaggio decisivo nel percorso di attuazione della riforma, che avvicina il sistema italiano all'entrata in vigore del nuovo regime previsto dalla normativa europea.
Con il via libera della Conferenza Unificata, il provvedimento si avvia verso gli ultimi passaggi formali prima della pubblicazione del decreto. L'obiettivo è dotare il Paese di un sistema strutturato che renda i produttori responsabili dell'intero ciclo di vita dei prodotti tessili immessi sul mercato, dalla progettazione fino alla gestione del fine vita.
Come evidenziato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il nuovo regolamento punta a promuovere la prevenzione della produzione dei rifiuti, il riutilizzo, la preparazione per il riutilizzo e il riciclo dei prodotti tessili, in linea con i principi dell'economia circolare e con gli obiettivi fissati dall'Unione europea.
L'EPR costituirà inoltre uno strumento per sostenere una raccolta più efficiente dei rifiuti tessili, favorire lo sviluppo della filiera del recupero e del riciclo e garantire una più chiara ripartizione delle responsabilità e dei costi della gestione del fine vita dei prodotti.
Cobat Tessile: “L'EPR deve diventare una politica industriale”
Per Cobat Tessile, il nuovo provvedimento rappresenta molto più di un adempimento normativo.
Secondo Michele Priori, Direttore Generale di Cobat Tessile:
«L'approvazione dello schema da parte della Conferenza Unificata rappresenta un passaggio decisivo verso un sistema atteso da anni. L'EPR è uno strumento fondamentale per costruire una filiera capace di sostenere raccolta, riutilizzo e riciclo, ma il suo valore va oltre la gestione dei rifiuti. Per il nostro Paese deve diventare una vera politica industriale, capace di accompagnare il settore verso modelli produttivi sempre più sostenibili e competitivi.
Il tessile italiano, costituito in larga parte da piccole e medie imprese, ha sempre espresso una naturale attenzione al recupero delle risorse, alla qualità dei prodotti e alla valorizzazione dei materiali. Oggi questa cultura può trasformarsi in un vantaggio competitivo, a condizione che il nuovo sistema sia accompagnato da strumenti che favoriscano innovazione, eco-design e investimenti nelle filiere nazionali del riciclo.
Il settore sta attraversando una fase complessa, ma la sostenibilità e l'economia circolare possono rappresentare una concreta opportunità di rilancio del Made in Italy. Come Cobat Tessile siamo pronti ad accompagnare le imprese in questo percorso, offrendo competenze, servizi e un modello consortile in grado di trasformare gli obblighi normativi in occasioni di crescita».
L'introduzione dell'EPR apre una nuova fase per il comparto tessile italiano, chiamato a coniugare competitività, innovazione e sostenibilità. In questo scenario, Cobat Tessile continuerà ad affiancare produttori e imprese nell'interpretazione del nuovo quadro normativo e nello sviluppo di modelli di gestione sempre più efficienti e circolari.
Leggi il comunicato del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
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